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Natura amica
Per me essere libera vuol dire volare. Quando ero piccola e vedevo persone con disabilità mi chiedevo come potesse essere la loro vita. Come riuscivano ad essere felici. Ho ancora la sensazione dell’erba sotto i miei piedi, il profumo dei fiori di campo e la dolce sensazione del vento, che mi accarezzava i capelli, quando correvo in mezzo ai campi sotto casa mia. Come avrebbero potuto loro provare tutto ciò se costretti su di una carrozzina a rotelle oppure sempre per mano alle loro mamme anche se erano adulti. Tante volte mi sono chiesta questo e spesso non mi sono mai saputa dare una risposta. Adesso una risposta l’ho avuta, è stata mia figlia a darmela. Le ho chiesto semplicemente se è felice. Lei con la sua tabella di letto-scrittura mi ha detto “...che è felice, che mi vuole bene e che si è rotta i c… perché non può camminare”; allora le ho chiesto “Voleresti?” e lei “Sì, però non ho le ali, ma io volo con te.” Potrei negarle di volare? Mai! Tutto ciò che posso far fare a mia figlia è molto di più che un semplice volo, è farle vivere la sua vita con grande dignità, non solo perché è mia figlia , ma perché è un piccolo grande essere umano. Volare liberi senza limiti è tutto ciò che noi riteniamo faccia parte della normalità, quindi là dove i limiti ci possono essere spetta a noi attraverso l’amore e la grande forza che è dentro ad ognuno di noi eliminarli. Potremo essere veramente liberi soltanto se riusciremo a volare tutti insieme.
Aurora Pantani, mamma di Elita
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News |
- Presentazione del volume "In punta di piedi su un mare di storie. La Pedagogia dei Genitori nel progetto I CARE", 24 maggio, Pisa. link
- Seminario Progetto Heppy "Medicina Narrativa, Pedagogia dei Genitori e ICF: strumenti per una
medicina del nostro tempo", 29 maggio e 5 giugno, Torino. link
- Incontro di formazione "Pedagogia dei Genitori: il ruolo della famiglia nella Medicina Narrativa", 26 settembre, Como. link
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